CORRETTO ALLATTAMENTO DEI GATTINI RIMASTI ORFANI

Può capitare di incontrare, in città o in campagna, uno o più gattini così piccoli, impauriti e miagolanti da non riuscire ad avere il cuore di lasciarli dove sono.
Molto probabilmente la loro mamma ha avuto un incidente oppure, molto più crudelmente, qualcuno ha abbandonato uno o più piccoli di una cucciolata.
Quando si trova un gattino appena nato le maggiori difficoltà si riscontrano al momento dell’allattamento: scopri come comportarti durante questa fase così delicata!

Ecco cosa fare:

Per prima cosa è bene controllare la temperatura del gattino. Se quest'ultima risulta bassa il gattino è ipotermico: ha quindi bisogno di essere scaldato con una borsetta dell'acqua calda prima di essere allattato, e una volta fatto, il loro apparato digerente sarà pronto a ricevere latte, non prima.

PROCURARSI DEL LATTE IN POLVERE APPOSITO PER GATTINI
In primo luogo dovete attrezzarvi subito per nutrire il piccolo: tenete presente che un gattino appena nato pesa circa 100 grammi e necessita di mangiare ogni 2/3 ore .
Intorno ai 20 giorni di vita invece può essere allattato ogni 4 ore circa.
Fino a 30 giorni l’alimentazione del gattino deve essere esclusivamente a base di latte apposito, poi si potrà iniziare, gradualmente, a svezzarlo.
EVITATE ASSOLUTAMENTE DI SOMMINISTRARGLI LATTE VACCINO e utilizzate l’apposito latte in polvere per cuccioli, acquistabile in qualsiasi negozio di animali, dosandolo come descritto nelle istruzioni della confezione: in genere bisogna aggiungere circa 30 grammi di polvere di latte e diluire in 100ml d’acqua scaldata a 38°.

MISCELA D'EMERGENZA: QUALORA IL LATTE IN POLVERE NON SIA ACCESSIBILE
In alternativa utilizzate una miscela a base di latte di capra intero così formulata:
200 ml di latte di capra intero, 1-2 cucchiaini di panna da cucina, 1 tuorlo d’uovo (gettate l’albume e con una siringa bucate il tuorlo aspirandolo, facendo attenzione di non aspirare la pellicina che lo racchiude: albume e pellicina provocano diarrea), 1 cucchiaio di integratore di proteine e minerali (facoltativo).
Mescolate bene il tutto agitando la miscela in un biberon; questa miscela va conservata in frigo (dura 3/4 giorni) e dovete riscaldare solo la quantità necessaria alla poppata.
Dovete inoltre ricordarvi di far bollire ogni volta il biberon o la siringa, e anche la tettarella perché i micetti che non hanno bevuto, subito dopo la nascita, il colostro (il primo latte) dalla mamma, perciò sono più esposti alle infezioni.

POSIZIONE CORRETTA PER L'ALLATTAMENTO
Una volta preparato il latte, o la miscela, inserite il liquido nella siringhina o nel biberon e prendete delicatamente il cucciolo: deve essere appoggiato sulla pancia (non come fareste con un bambino: in questa posizione il latte potrebbe finirgli nei polmoni), con la testa eretta e il collo disteso.
Tenetelo sempre vicino a voi perchè ha bisogno di sentire il calore della madre (in questo caso, siete voi!)

STIMOLARE I GATTINI MASSAGGIANDOLI
I gattini così piccoli non hanno una stimolo autonomo per defecare (infatti mamma-gatta lecca il culetto dei cuccioli dopo ogni poppata perché ciò avvenga): dopo ogni poppata dovete quindi stimolare con un leggero massaggio il culetto e l’orifizio urinario del cucciolo al fine di fargli fare i suoi bisogni.
Se si verificasse un problema intestinale, è possibile dare al gatto qualche goccia di olio di mandorle spremuto a freddo o di vasellina affinchè riesca a smaltire.
Ogni volta che il gattino fa i bisognini va pulito con un batuffolo di cotone imbevuto d’acqua calda.
Una volta diventato più grande (quando avrà aperto gli occhi e quando inizierà a camminare bene) va subito preparata una lettiera per gatti, poichè i gattini, seppur piccoli, hanno già l’istinto di scavar per fare i bisognini.

SISTEMARLI IN UN LUOGO CALDO E SICURO
Vi resta un’ultima cosa da fare: mettete il piccolo in una cesta o in una scatola ampia e dai bordi alti per non farli uscire fuori, poggiati su una copertina di pile.
Sotto la copertina è necessario porre un pannolone assorbente oppure un altro pò di stoffa da ricambiare quando si sporca ed una bottiglia d’acqua calda che sta a sostituire il calore materno, indispensabile per la sopravvivenza.
L’ acqua deve essere cambiata ogni qual volta si raffredda.
In ogni caso è bene far visitare un “trovatello” da un veterinario appena ne avete la possibilità, per verificare il suo stato di salute e programmare con il medico le vaccinazioni necessarie.


DETTO TUTTO' CIO'... BUON ALLATTAMENTO! ;-)